Città di Montalbano Jonico


Vai ai contenuti

Dati generali

MONTALBANO JONICO

Montalbano Jonico (Mundalbàn in dialetto montalbanese) è un comune di circa 8.000 abitanti in provincia di Matera. Vi hanno sede alcuni corsi e servizi dell'Università degli Studi della Magna Grecia di Catanzaro. Il territorio comunale è compreso tra i fiumi Cavone, che lo separa da Pisticci a est, e l'Agri il fiume più grande della Basilicata, che lo divide da Tursi a ovest. A sud confina con il comune di Scanzano Jonico, mentre a nord con Craco. Il territorio è in massima parte collinare. Di notevole impatto paesaggistico e scientifico la presenza dei calanchi, infatti le creste argillose disegnate dall'erosione che circondano la collina di Montalbano Jonico racchiudono un importante patrimonio scientifico poiché formatosi nell'arco di oltre un milione di anni. Il geosito di Tempa è un condensato di storia, economia e natura. E' stata di recente richiesta la salvaguardia di tale zona creando una riserva naturale dei calanchi. Il clima, secondo i dati medi del trentennio 1970-2000, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +6 °C senza togliere il fatto che a volte si hanno punte di -5 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, è di +25,5 °C con punte anche di 45 gradi °C. L'economia della Città è prettamente agricola, con buone produzioni olearie e vinicole. Diffuse le coltivazioni di agrumi e alberi da frutto.
Il turismo stà evolvendo negli ultimi anni, grazie anche alle strutture ricettive che sono in via di crescita. La percentuale di laureati e professionisti è alta, anche se tanti continuano ad emigrare per carenza di strutture lavorative, e alto è anche il numero di associazioni culturali, sportive e di solidarietà sociale che danno modo, durante l'arco dell'anno, di offrire realizzazioni di ogni aspetto culturale, finanche creare servizi alla popolazione. È anche sede di un distaccamento dei Vigili del Fuoco e di una sede dei Volontari del Servizio di Protezione Civile.

Il dialetto montalbanese, fa parte del dialetto metapontino, di derivazione in prevalenza latina e greca, e arricchito da influenze spagnole e francesi per via dei secoli della dominazione di Francia e Spagna. È definito un dialetto cantante perché caratterizzato da una fonetica che inclina spesso alla cantilena, probabilmente di derivazione greco-bizantina.

SAN MAURIZIO - Patrono di Montalbano J.

San Maurizio (noto anche come Moritz, Morris, o Mauritius) è un santo cristiano. Secondo le agiografie, sarebbe stato un generale dell'impero romano, a capo della leggendaria legione Tebea egiziano-romana, operante nella Mesopotamia nel corso del III secolo e successivamente, nel 300, trasferita nell'Europa centrale romana, a Colonia ed a nord delle Alpi, che in seguito al rifiuto di intraprendere azioni punitive contro i cristiani sarebbe stata martirizzata durante la decima persecuzione di Diocleziano.
Racconta la leggenda:
Secondo i documenti agiografici la legione, interamente composta da cristiani, che normalmente prestava servizio ai confini orientali dell'impero, venne riposizionata in Gallia dall'imperatore Diocleziano. Il compito della legione era di assistere militarmente Massimiano nella difesa contro i Quadi e Marcomanni, barbari che dal fiume Reno tracimavano nella Gallia, e di sottomettere le popolazioni ribelli locali (che in parte si sentivano abbandonate dall'Impero Romano).
I soldati eseguirono brillantemente la loro missione, tuttavia, quando Massimiano ordinò di perseguitare (ed uccidere) alcune popolazioni locali del Vallese convertite al cristianesimo, molti tra i soldati tebani si rifiutarono. Massimiano ordinò una severa punizione per l'unità e, non bastando la sola flagellazione dei soldati ribelli, si decise di applicare la decimazione, una punizione militare che consiste nell'uccisione di un decimo dei soldati, mediante decapitazione.
In seguito vennero ordinate altre azioni dello stesso tipo contro le popolazioni locali, cosa che portò la legione a rifiutare di nuovo il compito repressivo assegnato, anche in seguito all'incoraggiamento del generale Maurizio. Massimiano ordinò quindi una seconda decimazione che i soldati tebani accettarono rassegnati.
I soldati però restarono fermi nel rifiutare di compiere qualsiasi tipo di violenza contro i loro confratelli cristiani, cosa che portò Massimiano a ordinare che tutti i restanti componenti della legione (composta abitualmente da 6.600 soldati) venissero massacrati sul posto. Il luogo dell'eccidio, allora noto come Agaunum in Raetia, è attualmente Saint Maurice-en-Valais, in Svizzera, dove si trova un'abbazia dedicata a San Maurizio, l'Abbazia territoriale di San Maurizio d'Agauno. Tra gli scampati all'eccidio vi era Sant'Alessandro, che successivamente divenne vescovo di Bergamo.

- Il mercato del paese si svolge il 19 di ogni mese.

- I mercati rionali, il sabato di tutte le settimane.

- San Maurizio, Patrono del paese si festeggia il 22 settembre.

- San Rocco il 16 agosto.

- Santa Maria delle Grazie la prima domenica di luglio.

HOME PAGE | GIUNTA | CONSIGLIO | AREE | PROGRAMMA | MONTALBANO J. | LETTURA | BIBLIOTECA | ARCHIVIO | Mappa del sito

Cerca

Torna ai contenuti | Torna al menu